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mercoledì 9 maggio 2012

Cinque Stelle brillano nel firmamento della Politica Nazionale

6-7 maggio. I risultati definitivi di questa tornata elettorale hanno confermato i primi dati emersi, per alcuni partiti storici è stato un collasso totale, mentre altri hanno retto meglio, ma unico vero vincitore è stato il Movimento 5 Stelle - BeppeGrillo.it 
La maggiore flessione la avuto certamente il centrodestra che ha vistro perdere circa 14% dei votanti, il centrosinistra meno duro circa un 5%.
In questo clima di incertezza,  sono stati pochi i comuni che hanno visto eleggere il proprio sindaco al primo turno.
Nei comuni al di sotto dei 15000 abitanti, che erano 157 soltanto 37 hanno avuto un sindaco dopo lo spoglio delle schede del primo turno elettorale; 25 sindaci erano sostenuti dal Pd, 7 dal Pdl e 2 dalla Lega.
I restanti 120 comuni dovranno aspettare il ballottaggio del 20 e 21 maggio per sapere quale sarà il sindaco che li guiderà per i prossimi anni.
In molti casi nelle elezioni amministrative non è sempre facile fare una stima dei voti ottenuti dal singolo partito, poichè in molti casi il voto è espresso dal cittadino in favore del candidato sindaco in quanto persona.
La Lega che ha visto dimezzarsi i suoi sostenitori vede un grande vincitore il  confermato sindaco di Verona, Flavio Tosi, ma per questo è stata sopratutto una vittoria personale dato che è stata votata sopratutto la lista civica che lo appoggiava, rispetto a quella del partito di appartenenza.
Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo: manda Pizzarotti a Parma al ballottaggio; Putti e conquista il suo primo comune, vincendo la competizione a Sarego, in provincia di Vicenza, con Roberto Castiglion.
Un'altro importante dato e la presetazione di centinaia di liste dei partiti e di quelle civiche che non ha fermato effetto della forte astensione rispetto alle precedenti amministrative.
Quindi ha vinto la cosidetta "Antipolitica"., il segno più significativo della tornata elettorale.

mercoledì 10 giugno 2009

Il Vento di Destra spazza l'Europa


Il Partito Popolare Europeo si conferma la prima forza del Parlamento Europeo, guidato dalle delegazioni italiane (PDL, UDC) e tedesca (CDU/CSU), con un forte calo del PSE ed successo dei Verdi in molti Paesi. Un altro dato di queste elezioni è senza dubbio il sostanziale aumento dell'astensionismo in tutti i paesi membri con maggiori punte nei paesi dell'est, segno della lontananza dei cittadini da questa istituzione. Ottengono consensi anche i cosidetti partiti "euroscettici" e i partiti di "Estrema Destra" deriva del malessere verso la crisi economica mondiale e il sempre aumento di masse di stranieri che si riversano nel nostro continente.
La crisi economica punisce anche la maggior parte dei partiti di governo, soprattutto in Spagna e Regno Unito, dove perdono la maggioranza ottenuta nelle ultime consultazioni politiche.
In Italia, i due partiti che hanno ottenuto incrementi maggiori sono stati Italia dei Valori di Di Pietro e la Lega Nord che hanno raccolto i voti degli scontenti rispettivamente del PD e del PDL, che comunque si conferma in tutte le cinque circoscrizioni europee il primo partito con una media nazionale del 35.25%.
I primi commenti sono di uno dei leader del PPE, Joseph Daul, deputato del UMP "Una vittoria larga, con oltre cento seggi in più rispetto ai Socialisti. Questa vittoria implica grandi responsabilità". Di diverso tono il commento di Martin Schultz, SPD tedesca, leader del gruppo socialista al Parlamento "Una serata molto amara per la socialdemocrazia europea, ci aspettavamo risultati migliori. Ma siamo in democrazia e bisogna accettare le scelte degli elettori".